Assisi: la Città ricorda il Sindaco Sebastiano Veneziano

Assisi, 12 ottobre 2013: presso la sala della Conciliazione del Comune (presente il Sindaco Claudio Ricci, l’Ass. Moreno Massucci, il presidente Patrizia Buini e i consiglieri Simone Pettirossi e Franco Brunozzi), a cura di Pio De Giuli, é stata ricordata la figura di Sebastiano Veneziano Sindaco di Assisi, dal 1948 al 1952, e Rettore del Convitto Nazionale (ha concluso i lavori l’Ass. Francesco Mignani).
L’occasione, i 100 anni dalla nascita, é stata opportuna per delineare la modernità dell’opera di Sebastiano Veneziano (presente il figlio Franco) attraverso le “emozionati testimonianze” di Mons. Orlando Gori, Avv. Mario Tedesco, Avv. Franco Matarangolo e Dr. Francesco Fiorelli.
Un ampio rigore morale da Sindaco (con una particolare attenzione allo sviluppo economico in quei momenti di “ricostruzione del paese”) e l’attenzione alla disciplina, unita ad una ampia umanità e accoglienza per tutti gli studenti (con molte opere e servizi di qualità realizzati per il soggiorno e la didattica) caratterizzano la sua opera da Rettore del Convitto Nazionale.
Ampia partecipazione di pubblico e di persone legate al Convitto Nazionale “una delle anime più importanti di Assisi” che ha contribuito alla sviluppo socio culturale e istituzionale della città.

Ufficio Stampa Comune di Assisi

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2 Risponde a Assisi: la Città ricorda il Sindaco Sebastiano Veneziano

  1. pio de giuli 14 ottobre 2013 a 06:48

    In qualità di ideatore dell’evento desidero ringraziare sentitamente il Sindaco Ricci e tutti i suoi collaboratori
    per la disponibilità offerta, determinante per la migliore riuscita.
    In ogni comunità esistono (e sono esistite) persone nei confronti delle quali il dovere della memoria costituisce imperativo ineludibile: Tra queste un posto di rilevo occupa sicuramente il Sindaco SEBASTIANO VENEZIANO.

    Pio de Giuli

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  2. pio de giuli 14 ottobre 2013 a 06:50

    L’articolo descrive al meglio lo sviluppo della celebrazione.
    Un sentito Grazie all’Autore e alla Redazione.

    Pio de Giuli

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