I dettagli della prima riunione della nuova Forza Italia di Bastia Umbra

 

 

 

 

 

Martedì scorso si è tenuta la prima riunione della nuova Forza Italia di Bastia Umbra, con la presenza del Coordinatore Provinciale Andrea Romizi e la Vice Coordinatrice Laura Buco e di numerosi amici, simpatizzanti e sostenitori del Movimento.

 

Si è parlato dell’organizzazione del Movimento, della nomina del Coordinatore e due vice Coordinatori comunali, della costituzione del Club Forza Silvio, ma il tema centrale sono state le prossime elezioni comunali e la ricandidatura di Stefano Ansideri, sulla quale sono emerse due posizioni molto nette e distinte tra i favorevoli ed i contrari.

 

Pur dominando la determinazione di  impegnarsi con tutti i mezzi per mantenere il Centrodestra alla guida di Bastia, nessuno tra i favorevoli , né coloro che sostenevano obbligatoria la ricandidatura un Sindaco uscente a meno che non abbia rubato, né quelli che sostenevano che una spaccatura nel centrodestra consegnerebbe il Comune al Centrosinistra, o ai Grillini, hanno motivato di sostenere  Ansideri perché soddisfatti del risultato del  suo mandato, tutti, in varie misure, hanno espresso perplessità sul suo operato, anche Antonio Bagnetti , che in quella sede era portavoce di alcuni soggetti ex PDL, non meglio identificati.

 

È prevalsa la delusione causata dalle promesse non mantenute sulla condivisione delle decisioni con i cittadini, il laboratorio mai insediato, le decisioni prese tra le mura del suo ufficio e nemmeno con il consenso unanime della sua squadra, ha bruciato due Assessori ed il Vice Sindaco, un consigliere si è dimesso e tre usciti dalla maggioranza.

 

Mi è bastato sentire un noto tecnico di Bastia che ha detto che Ansideri ha fatto quello che aveva deciso Lombardi senza cambiare una virgola per migliorare quelle cose, nonostante i suoi consigli ed i suoi allarmi, per capire che, con questo candidato, il Centrodestra ha già perso le elezioni.

 

A meno che qualcuno non pensi ad una sua vittoria al primo turno, ipotesi scartata da tutti gli addetti ai lavori, al secondo turno sia che si trovi a gareggiare con la Carosati, che con Rosignoli, non sarà capace di attrarre consensi da questi due elettorati che malamente votano “tappandosi il naso”.

 

Per ricandidarsi ha avuto il sostegno del PDL, che non esiste più e che prese questa decisione in una riunione con la presenza di 5 persone, del UDC che sta per scomparire, dei Giovani Bastioli, Lista Civica che in questi  5 anni non è riuscito a valorizzare, ma l’ha fatta dissolvere insieme al patrimonio rappresentato da 20 ragazzi che avevano creduto in lui, e dove sono finiti gli 80 candidati che per lui scesero in campo nel 2009?

 

Per ricandidarsi ha cercato l’appoggio del Sindaco Ricci, una persona che io, come tanta altra gente, stimo ed ammiro, ma forse, prima, era meglio andare in mezzo alla gente che lo votò nel 2009, che come me, prima che si ricandidasse, avrebbe voluto sapere:

 

i motivi che hanno causato il mancato mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale che avevano alimentato tante aspettative con la sconfitta del Centrosinistra;

 

con quale impegno affronterebbe il secondo mandato;

 

rassicurare tutto il Centrodestra di aver capito dove ha fallito e svelare i suoi progetti per riparare e per recuperare il tempo perduto.

 

Sono comprensibili le difficoltà che avrebbe incontrato, ma non è possibile sottrarsi a questo passaggio per chi si ricandida alla guida della città, certo bisogna dare fondo a tutta l’umiltà e a tutta la modestia, se uno ce l’ha.

 

Se le cose stanno così, non vedo perché siamo costretti a discutere tra noi, consumando energie indispensabili per la prossima campagna elettorale che si presenta molto impegnativa.

 

Perché, da persone intelligenti, non lavoriamo per una candidatura più condivisa, piuttosto che pensare ad una candidatura concorrente?

 

Non è scontato che le strategie di Massimo Mantovani, anche se hanno funzionato una volta, funzionino sempre, anche perché il soggetto dopo l’ennesima migrazione ha la garanzia scaduta.

 

Infine penso che, in una situazione così complica, anche Stefano Ansideri potrebbe pensare di fare un bel passo indietro, che gli farebbe onore per non: “consegnare il Comune ai Comunisti” .

 

 

 

07/03/2014

 

Marco Caccinelli

 

Consigliere Comunale Forza Italia

 

 

 

 

 

Articolo letto 8 volte

2 Risponde a I dettagli della prima riunione della nuova Forza Italia di Bastia Umbra

  1. Franco Possati 7 marzo 2014 a 15:40

    mi corre l’obbligo di dissentire totalmente con quanto affermato nel comunicato redatto dal Consigliere Comunale Marco Caccinelli. Infatti il noto tecnico ha criticato aspramente l’operato dell’allora assessore all’urbanistica Luca Livieri, il quale aveva delega ampia ed assoluta, disattendendo completamente quanto detto in campagna elettorale ( IL PROGETTO BASTIA), dedicandosi per troppo tempo a portare a compimento i progetti della vecchia Amministrazione tanto criticati, accantonando per troppo tempo lo studio del nuovo PRG. Forse il rimprovero che può essere fatto al Sindaco Ansideri è quello di aver dato troppa fiducia all’assessore e averlo mantenuto in carica troppo tempo.

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  2. marco caccinelli 7 marzo 2014 a 18:07

    Ciao Franco,
    certo non tutti possono essere d’accordo ed accetto il tuo dissenso, mica la possiamo pensare tutti nello stesso modo.
    Ma sinceramente dal tuo intervento ho dedotto che il tuo malumore era rivolto a tutta l’Amministrazione Ansideri, mi hai indotto in errore quando hai detto che hai lavorato e lavorato tanto per dare un contributo all’affermazione del Centrodestra e che eri deluso.
    Solo ora, con la tua puntualizzazione su questo commento ho capito che la tua attenzione era rivolta a Luca Livieri che hai apostrofato solo nella seconda parte del tuo intervento durante la riunione.
    Ora è tutto più chiaro e mi torna meglio di come avevo capito in riunione.

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