A Bastia i Parà della “Folgore”.

    Negli anni passati quando era ancora obbligatorio il servizio militare, c’era da parte della maggioranza dei chiamati alla leva, il tentativo di evitarlo considerato un periodo inutile ed umiliante. Chi non vi riusciva cercava comunque espedienti per “imboscarsi” in mansioni tranquille o “marcava visita” per ottenere possibilmente il congedo anticipato.

Ma non per tutti è stato così. Alcuni, per vari motivi, dall’amor patrio allo spirito di avventura ed un po’ di sana pazzia, hanno invece deciso di viverlo in maniera impegnativa e stimolante varcando il portone della SMIPAR, la Scuola Militare di Paracadutismo.

E’ successo così che oltre venti giovani di Bastia dagli anni ’60 agli anni ’90, con vario grado, in vari reparti e caserme toscane, hanno indossato il basco amaranto della gloriosa BRIGATA PARACADUTISTI FOLGORE.

   E c’è chi è andato oltre raffermandosi, facendo carriera e missioni all’estero come un ragazzo di leva negli anni ’80 che è tuttora in servizio nella brigata con il grado di Maresciallo Capo Luogotenente.

Qualcuno ha proseguito attività di lanci nei cieli dell’Umbria anche da civile però con il tempo si sono persi i contatti per vari motivi (famiglia, lavoro, residenza) finché un piccolo gruppo si è ritrovato a Pisa a fine ottobre 2016 in occasione della festa della specialità che si tiene nell’anniversario della battaglia di El Alamein.

Successivamente, la sera del tre dicembre è stato organizzato un incontro conviviale presso un ristorante della zona con invito esteso agli altri congedati alla presenza di Livio Soli e Giovanni Morozzi rispettivamente presidente e socio  della sezione provinciale ANPdI (Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia).

    Tra gli ex parà che sono potuti intervenire, con in testa il decano Giuseppe Pilli, c’erano Piero Alessandrelli, Massimo Cipriani, Massimo Geoli, Massimo Mantovani, Gisberto Mela, Giuliano Migno, Fausto Moretti, Massimo Paffarini, Marco Pettirossi, Carlo Rosi e Renato Rosignoli.

La serata è trascorsa piacevolmente rievocando le varie esperienze vissute nel beato tempo della gioventù, il corso palestra, la torre, il primo lancio, gli aerei, le esercitazioni notturne tra le colline della Toscana, i comandanti, le punizioni, le licenze, il congedo finale. E’ stato anche ricordato il nostro Mauro Soli purtroppo venuto a mancare nei primi anni ’80 per un incidente con il deltaplano.

La riunione si è conclusa con l’intento di dar seguito a questa iniziativa e di proporne altre nel prossimo anno coinvolgendo tutti i congedati paracadutisti del comprensorio.

 

12/12/2016

Renato Rosignoli

Vicepresidente Sezione ANPdI Perugia

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3 Risponde a A Bastia i Parà della “Folgore”.

  1. Livio 12 dicembre 2016 a 19:22

    Renato, mi ha dato un immenso piacere questo interesse di noi tutti nella nostra disciplina il paracadutismo e il pensiero vola per i nostri Eroi di El Alamein. Un forte abbraccio con un Folgore a tutti i para di Bastia e della nostra ITALIA

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  2. Livio soli 12 dicembre 2016 a 22:10

    Renato, tutto OK … bravo. Il commento te lo invio quando sarò nella conoscenza per farlo. A presto

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  3. Renato 28 dicembre 2016 a 16:39

    P.S.: Bastia ed i paracadutisti condividono il patrono San Michele Arcangelo.

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