Fabio Rossi ci ha lasciati.

Se n’è andato purtroppo ieri pomeriggio 13 luglio 2017, all’età di 55 anni, il popolare architetto Fabio Rossi: lo shock per la sua morte ha colpito l’intera popolazione bastiola. Fabio, da anni, oltre che un amico è stato un collaboratore preziosissimo di Terrenostre, dove pubblicava i suoi “racconti per immagine” e le sue vignette, raffinate, intelligenti, che mostravano sottigliezza d’ingegno. Fabio non lo si poteva non amare, era persona buona, gentile e disponibile. La sua perdita ci rende più soli. Grazie Fabio per il regalo che ci hai fatto dedicandoci la tua amicizia. Le nostre commosse condoglianze al figlio Alessandro, alla moglie Lucia, ai genitori e ai fratelli.
14/07/2017
La redazione di Terrenostre
Le esequie si terranno sabato 15 luglio, presso la chiesa di San Michele Arcangelo, alle ore 10.00

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8 Risponde a Fabio Rossi ci ha lasciati.

  1. Francesco longetti 14 luglio 2017 a 14:46

    Riposa in pace Fabio , ci stai gia’ mancando.

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  2. natascia 14 luglio 2017 a 21:19

    Sono costernata: Un collega di vignette di mio figlio Giacomo nonche’ papa’ premurosissimo, insieme alla moglie, del mio ex alunno Alessandro!!! Condoglianze di cuore!!!

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  3. Rossi Gianni 15 luglio 2017 a 13:42

    Ci ha lasciato un uomo veramente bravo ed onesto…
    ciao Fabio, mancherai molto a tutti quelli che ti hanno conosciuto…

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  4. Valeria 18 luglio 2017 a 17:35

    NON RIESCO A DIRE NULLA STO SOLO PIANGENDO
    VALERIA MOGIONI

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  5. Cinzia Ciancabilla 20 luglio 2017 a 15:26

    Non riesco a crederci . Uomo gentile e disponibile. Un abbraccio alla famiglia

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  6. massimo bizzarri 31 agosto 2017 a 15:14

    Ci siamo conosciuti solo via Twitter o per mail. Eppure hai disegnato delle magnifiche tavole per la mia canzone dedicata a Falcone e Borsellino. Eri una magnifica persona. Ciao Fabio

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  7. mirella 9 settembre 2017 a 20:53

    Ciao Fabio Faross, ti ho conosciuto su twitter ma ti ho voluto subito bene e te ne vorrò sempre.

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  8. Rino Casula 22 settembre 2017 a 19:58

    Fabio, da me conosciuto appena aveva discusso la tesi di architettura ed era in divisa da soldato di leva. Lo avevano mandato dalla caserma di Foligno, insieme ad altri 11, presso l’Ufficio Tecnico Comunale a svolgere il lavoro dopo il sisma del 1984. Era il più bravo e preciso disegnatore che operava in aiuto ai geometri del Comune. Ci salutavamo sempre incrociandoci in Piazza Mazzini. Il suo volto rimarrà sempre sorridente nel ricordo.

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