Il Bilancio della 55a Edizione del Palio – Intervista a Marco Gnavolini, Presidente dell’Ente Palio.

Alcuni sostengono che le polemiche a cui abbiamo assistito durante lo svolgimento della manifestazione abbiano in qualche modo toccato l’immagine del Palio. Qual è la tua opinione a riguardo?

Ho già comunicato il mio disappunto tramite mezzi di stampa. Tutto ciò che riguarda il Palio fa clamore e le polemiche a cui abbiamo assistito sono state strumentalizzate da chi è fuori dal coro. Ma l’immagine del Palio no, quella si commenta da sola. Le cose vere, quelle che hanno toccato un’intera comunità, sono quelle a cui abbiamo assistito durante lo svolgimento delle sfilate, dei giochi e della lizza, oltre alle belle serate vissute in totale armonia all’interno delle taverne rionali. Eventualmente, avremmo preferito ricevere critiche costruttive ed essere giudicati per la qualità degli spettacoli e di tutte quelle cose che gravitano attorno agli eventi correlati al Palio. Personalmente sono molto soddisfatto del totale svolgimento di quest’edizione e credo si debba dare solo una critica positiva a tutta questa mastodontica organizzazione. Faccio un esempio? Quest’anno alle 23.45 del 28 settembre abbiamo concluso la Lizza, diramato i risultati delle sfilate ed assegnato il Palio, dimostrando capacità organizzative e di gestione fuori dal comune. Poi vorrei fare un focus sugli strepitosi risultati che abbiamo ottenuto dal pubblico anche tramite il Web. Abbiamo trasmesso i giochi in diretta facebook sulla pagina dell’Ente Palio de San Michele e, nonostante le tribune fossero gremite, c’erano collegate online oltre 200 persone. Questo numero si è totalmente amplificato con la diretta streaming della Lizza da parte di Terrenostre, alla quale hanno assistito oltre 1500 persone connesse da tutto il mondo. Credo sia questa la spia, il termometro che renda chiara la situazione sul valore della nostra manifestazione. A noi interessano questi dati, non quelle notizie che vengono riportate da chi neanche è presente alla manifestazione ed emette giudizi senza alcuna competenza. A noi interessa sapere ciò che i nostri ragazzi riescono a creare e portare in piazza con le loro maestranze, nella recitazione, nei balletti, nei costumi (di altissima qualità sartoriale), nella scenografia, nella tecnica, nel talento e nell’agonismo messi in piazza nei Giochi e nella Lizza.

 

Essendo stato a contatto con i giurati delle sfilate qual è stata la sensazione che hai avuto delle loro percezioni?

Le impressioni che hanno avuto i giurati sono state solo espressioni di meraviglia. Tutti si sono vivamente complimentati con i rionali per le capacità dimostrate, anche perché non sono state prodotte da professionisti del settore come lo sono loro. Tuttavia, una cosa che mi hanno sempre ribadito è che trovano una discrepanza tra quello che viene portato in piazza e quello che gli viene passato da noi dell’Ente Palio. Le nostre si chiamano sfilate, completamente differenti dal teatro di piazza ma, purtroppo, negli ultimi anni i rioni hanno evidenziato più l’aspetto teatrale che quello scenografico. Portare in piazza una sfilata significa mantenere una particolarità soltanto nostra ed è questa la caratteristica che più ci contraddistingue a livello artistico e culturale. Detto questo, mi piacerebbe incentivare tutti i rioni in questo aspetto per valorizzare le nostre tradizioni. Sarebbe bello incentivare i rioni con un riconoscimento al miglior carro o un premio per la miglior struttura mobile in piazza, soprattutto per evidenziare e premiare il lavoro di tantissime persone che lavorano fuori da i riflettori ma che rappresentano i punti cardini del rione: i carristi!

 

Progetti e futuro…

Come abbiamo già riportato nel rionale di Settembre, abbiamo raggiunto un accordo importante con l’Amministrazione Comunale per l’aumento del contributo economico a noi dedicato, da 20mila  a 30mila euro. Ma il progetto futuro più importante riguarda soprattutto il rinnovo e la modifica dello Statuto dell’Ente Palio che ci permetterebbe di avere un riconoscimento da parte della Regione e che consentirebbe ai Capitani di avere un ruolo giuridico e permetterebbe all’Amministrazione di assegnare loro le chiavi delle sedi rionali ormai prossime alla realizzazione.

 

Una considerazione finale

Sono sempre più innamorato di Bastia Umbra e del Palio de San Michele… Come ho scritto in una nota di qualche settimana fa, sono valori che difenderò per sempre. Ma non sono l’unico! Le futili polemiche di cui abbiamo parlato all’inizio, hanno fatto emergere l’amore per il Palio in tutta la nostra comunità. Il popolo si è mobilitato per prendere le distanze da qualche atto incivile isolato, manifestando amore incondizionato per il Settembre di Bastia e per il nostro Palio. Questa cosa non mi ha stupito, poiché fa parte del nostro DNA. Chi è nato e vissuto a Bastia non poteva comportarsi diversamente. Tuttavia, il plauso e il ringraziamento più grande vorrei darlo ai nuovi arrivati, a quei cittadini che si sono da poco integrati nella nostra comunità ma che, nonostante tutto, hanno dimostrato il loro coinvolgimento e la loro passione per la festa.

 

Complimenti a…

I complimenti vanno a tutte quelle persone che si sono adoperate per questa 55a edizione, alla macchina organizzativa dell’Ente Palio, dai tutti i tecnici agli speaker, nessuno escluso. Complimenti al Rione San Rocco che è riuscito a vincere i Giochi in Piazza dopo 37 anni. Ma il complimento più grande va al Rione Portella per i magnifici risultati ottenuti in quest’edizione ed un saluto grandissimo al Capitano Stefano Lombardi che, insieme al suo staff, ha saputo mantenere alto il livello del suo rione nonostante le difficoltà e le problematiche sopraggiunte all’inizio di settembre.

 

10/10/2017

Nicola Angione
Ufficio Stampa Ente Palio de San Michele

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