“Liberi e Uguali” di Cannara esprimono preoccupazione per l’aventualità di un ridimensionamento della sede SOGESI di Cannara.

“LIBERI E UGUALI” di Cannara esprimono grande preoccupazione per le notizie che riguardano il probabile esito della gara di appalto per alcuni servizi per le Aziende sanitarie e Ospedaliere della Regione Umbria.

Secondo quanto affermato sulla stampa dalla dirigenza aziendale, infatti, la mancata aggiudicazione della suddetta gara metterebbe in serio pericolo i posti di lavoro delle sedi di Stroncone e di Cannara.

In particolare, il fragile tessuto economico cannarese, già gravemente segnato dalle chiusure degli opifici FERRO Italia e Umbracer e dagli effetti della crisi economica mondiale, vede nello stabilimento SOGESI una delle ultime realtà produttive di media grandezza insistenti sul territorio, che attualmente impiega 106 dipendenti, provenienti anche dalle realtà limitrofe, e che sviluppa anche un significativo indotto locale.

L’eventualità anche solo di un ridimensionamento della sede SOGESI di Cannara rappresenterebbe un ulteriore inaccettabile impoverimento della realtà economica e un peso insostenibile dalla già provata comunità locale.

In considerazione della gravità dello scenario che potrebbe delinearsi, “LIBERI E UGUALI” di Cannara si impegnano a mantenere alto il livello di attenzione sulla situazione per sostenere le ragioni delle maestranze ed a svolgere il proprio ruolo nei confronti dell’azienda, dei sindacati e delle istituzioni, avendo come obiettivo la salvaguardia dello stabilimento cannarese e la difesa degli attuali livelli occupazionali.

24/01/2018

LIBERI e UGUALI – Cannara

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