PD su Area Franchi: nessuna critica al social housing in sé, quello che si contesta è la quantità.

Essere riuscito a smuovere l’intero centrodestra bastiolo dal letargo non è cosa da poco. Ma sembra che ancora una volta il silenzio sarebbe stato più opportuno. Quando si passa all’attacco alla persona evidentemente non si sa più davvero che pesci prendere. Soprattutto se si continua a voler capire fischi per fiaschi.

Nessuno ha mai mosso alcuna critica al social housing in sé. Quello che si critica è la quantità, ovvero i circa 160 appartamentiBastiane ha bisogno di così tanti? Per me la risposta è no in quanto in primo luogo si aggrava la situazione di un mercato immobiliare fermo ormai da anni (basta guardarsi intorno per vedere quanti appartamenti e locali commerciali sono sfitti da anni o quante nuove costruzioni terminate da anni sono tuttora invendute), dove ormai i costi delle compravendite e degli affitti in generale sono già di per sé tendenti a tariffe più che social! Bastia non è una grande città dove un intervento così ingente avrebbe un senso più che logico con soggetti del tutto esclusi da un circuito di affitti meno calmierato. Inoltre un intervento del genere non ha alcun senso dato il contesto demografico: il boom demografico della nostra città è un lontano ricordo e negli ultimi anni si sta addirittura assistendo ad un calo della popolazione residente. Alla luce di questo, immettere dal nulla, senza alcuna domanda effettiva, un’offerta abitativa dimensionata per l’insediamento di 500 nuovi abitanti, risulta essere una scelta poco sensata, che si fa molta fatica a comprendere. Come se non bastasse ci sono numeri che parlano da soli: a Perugia, Comune di circa 170.000 abitanti lo stesso soggetto attuatore realizzerà 171 appartamenti, mentre a Foligno (60.000 abitanti) sono previsti 60 alloggi. Se negli altri 2 comuni umbri il rapporto è di circa 1 alloggio ogni 1000 abitanti, a Bastia scende a 1 ogni 140 circa. Questa è la realtà dei fatti.

Quanto alle notizie false, è un dato di fatto che i costi concessori, ovvero la ex Bucalossi, non sono stati versati e che nonostante questo i permessi per costruire sono stati comunque rilasciati. Si è scelta una strada differente, cosa del tutto legittima sia chiaro, che tuttavia non fornisce alcun tempo certo sulla realizzazione del Sottopasso. La convenzione originale prevedeva per il soggetto attuatore non solo una quota di extraonere quale contributo di sostenibilità in aggiunta agli oneri previsti dalla ex Bucalossi, ma anche che l’avvio dei lavori per strutture residenziali e commerciali iniziasse solo dopo la realizzazione delle opere pubbliche, tra cui il Sottopasso. Le amministrazioni di centrodestra hanno deciso di modificare la convenzione permettendo in un primo momento l’avvio della costruzione delle palazzine prima di tutte le opere di urbanizzazione continuando però almeno ad assicurare che l’abitabilità fosse rilasciata solo al completamento del sottopasso, per poi in estate svincolare del tutto la realizzazione dello stesso sottopasso dall’andamento dei lavori nell’area, ma legandoli alla realizzazione dell’argine sul Tescio. Per cui in definitiva avremo palazzine finite ed abitate indipendentemente dalla realizzazione del sottopasso. Questa è l’altra realtà dei fatti.

Quanto infine al provare vergona, la si prova per quello che si fa personalmente, non per quello che fanno o hanno fatto gli altri. Continuando a far finta di non capire, e a questo punto o si ha un problema con l’italiano o di altra natura, il sottoscritto è il primo ad aver criticato senza problemi scelte errate fatte nel passato. Vergognoso nonché ridicolo è cercare di scaricare sulle spalle di un 34enne responsabilità ed eventuali errori di amministrazioni di centrosinistra che per decenni hanno amministrato Bastia.

Chi evidentemente non prova alcuna vergogna, nella propria onniscienza saccente, è chi dopo circa 9 anni di amministrazione continua a guardare quello che hanno fatto gli altri piuttosto che cominciare a fare un bilancio della propria amministrazione.

Evidentemente ben poco c’è da dire.

03/01/2018

Giacomo Giulietti

Segretario PD Bastia Umbra

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