Freddii: “Salviamo il salvabile”.

Fotografando l’attualità delle vicende politico-amministrative di Assisi ci troviamo di fronte a una situazione che dimostra ancora una volta il pressapochismo con cui viene gestita la cosa pubblica.
Non è certo un segreto che la sindaca Proietti intenda caratterizzare il proprio mandato con il rilancio del turismo, tanto è vero che ha dapprima ingaggiato un assessore tecnico e successivamente, rimangiandosi addirittura quanto annunciato in campagna elettorale, ha introdotto l’imposta di soggiorno.
Nonostante questo intento, ora, dopo oltre 20 giorni dalle dimissioni di Guarducci, non si conosce l’esito del braccio di ferro tra lei e il PD, se cioè il successore del suo pupillo sarà un altro indipendente o un uomo di partito.
Nel frattempo gli ignari turisti continuano a pagare il tributo e gli albergatori a gestirne la riscossione, senza avere nulla in cambio.
Dopo i flop delle iniziative guarducciane, questa fase di stallo è quanto di più deleterio e preoccupante ci possa essere, non solo per il comparto turismo, ma per tutta l’economia comunale.
Infatti, mancando chi dovrebbe organizzare e programmare gli eventi, gli operatori del settore non hanno le “armi” per promuovere le proprie attività e sono quindi costretti a congelare anche gli investimenti sulle strutture e sui servizi da offrire agli ospiti.
In questo contesto la Prima Cittadina e i suoi alleati, invece di fare autocritica e darsi da fare per far uscire al più presto Assisi dall’allarmante situazione in cui l’hanno cacciata, non trovano di meglio che stigmatizzare il comportamento dei consiglieri di opposizione, i quali non fanno altro che il proprio lavoro, e cioè controllare e stimolare la maggioranza affinché siano messe in atto immediatamente tutte le azioni finalizzate alla tutela dell’occupazione e dell’immagine di Assisi.
Come già detto non si sa chi sarà il vincitore del toto-assessore, ma, per pur bravo che sia, non potrà far altro che prendere (perdere) altro tempo per conoscere la macchina amministrativa, riconfermare o meno quanto messo in cantiere da chi l’ha preceduto, pianificare un suo programma, oltre che per confrontarsi con gli addetti ai lavori.
Quindi, a mio modesto parere (certamente non richiesto), l’unica soluzione per fare presto e salvare il salvabile sarebbe quella che la Sindaca gestisse in prima persona il settore turismo incaricando validi professionisti per tramutare le idee in azioni concrete ed efficaci, naturalmente lasciando ad altri alcune delle numerose deleghe attualmente in suo possesso.

10/04/2018

Rino Freddii

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