Lunghi denuncia lo “stato di degrado di Via Patrono d’Italia in S. Maria degli Angeli”.

Giorgio Bartolini interviene sulle polemiche scaturite dall’intervento di manutenzione alla linea dell’acquedotto comunale effettuate da Umbra Acque in via Patrono d’Italia affermando che la pavimentazione in sanpietrini di porfido della strada non deve essere rimossa. Occorre, invece, intervenire con interventi di manutenzione più efficaci. Giorgio dimentica che nel 2013 ha fatto una interrogazione alla corte dei conti regionale proprio per il fatto che erano stati eseguiti interventi di manutenzione per la somma di € 35.000 sempre nello sfortunato tratto di strada e che, haimè questi interventi, non hanno risolto i problemi presenti. 
Oggi questo tratto di strada è impresentabile.

Il Sindaco, Stefania Proietti ringrazia Umbra Acque per la riparazione della perdita d’acqua, che rientra nei suoi compiti, e bacchetta gli Amministratori che l’hanno preceduta per gli errori commessi.

Non c’è niente da ringraziare Umbra Acque che è corresponsabile dei danni avvenuti in questi anni. Se fosse stato sostituito il tratto di acquedotto, durante l’esecuzione dei lavori, si sarebbero risparmiati decine di interventi. 
I passanti, nel giorno dell’intervento di riparazione dell’acquedotto, hanno potuto vedere lo spessore della soletta in calcestruzzo che è stata realizzata sotto la pavimentazione. Gran parte dei problemi dipendono da questa soletta e dalle condizioni dell’acquedotto. 
Resta Il fatto che il rifacimento delle reti, quando è stato realizzato nel 2005 l’intervento, competeva ad Umbra Acque.

Sosteniamo da sempre che in caso di inerzia da parte di Umbra Acque l’Amministrazio Comunale si deve sostituire individuando gli opportuni strumenti di compensazione economica. È stato questo uno dei motivi di rottura con il già Sindaco Bartolini.

Ma allora questo ragionamento non è stato condiviso e si è andati avanti pagandone le conseguenze in termini economici e di immagine.

Per dare risposte a questi problemi si potrebbe realizzare un cunicolo tecnologico in cui far passare: la rete fognaria, l’acquedotto, il gas, il teleriscaldamento, le fibre ecc…

Come ho detto più volte occorre intervenire con un intervento radicale che preveda lo smantellamento del manto, la demolizione della soletta in calcestruzzo ed il rifacimento totale delle reti tecnologiche pensando ad un cavedio di ispezione in questo tratto di strada. Anche se ho delle remore sui sanpietrini condivido l’idea di Bartolini di conservare questo tipo di finitura, che crea una continuità della Piazza con il piazzale della Basilica. 

Da due anni presento una proposta di variante al Bilancio che prevede il rifacimento del tratto di strada in oggetto che mi viene regolarmente bocciata. Quest’anno ho avuto l’appoggio di Luigi Bastianini, che ringrazio, sicuramente il prossimo anno, avvicinandosi le Elezioni, il progetto avrà un consenso plebiscitario.

10/06/2018
Antonio Lunghi

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