SiAmo Cannara: “Gareggia già nel secondo consiglio comunale mostra la sua vera natura”.

Abbandonati i panni del Sindaco disponibile al confronto e aperto a discutere delle proposte delle minoranze nella prospettiva di una pacificazione sociale e per il bene comune, Gareggia già nel secondo consiglio comunale (in cui purtroppo non era previsto lo streaming) mostra la sua vera natura di uomo arrogante e irrispettoso delle posizioni altrui, fautore di una concezione delle istituzioni intese come esercizio del potere di una parte, tra l’altro fortemente minoritaria nel paese, contro tutte le altre.

In barba a qualsiasi prassi democratica, nel consiglio comunale di lunedì 9 luglio, invece di portare in votazione le nomine dei membri delle commissioni consiliari permanenti per consentirne la piena funzionalità, ha posto all’ordine del giorno la variazione dello Statuto, carta che “stabilisce le norme fondamentali dell’organizzazione del Comune” e l’approvazione di due regolamenti comunali tra cui quello di polizia urbana, omettendo così il passaggio in Commissione!!!

Anche se si tratta di una previsione statutaria facoltativa, le commissioni consiliari permanenti sono previste dagli statuti di tutta Italia, e dal momento che sono recepite e disciplinate anche dal nostro Statuto e relativo regolamento, le pratiche consiliari tutte di forte rilevanza, dovevano preventivamente passare in Commissione, la cui funzione è proprio quella di permetterne un esame ed uno studio preliminare. Si  rende così più approfondita la discussione sulle questioni da presentare in consiglio comunale e più efficace lo sviluppo del dibattito democratico tra maggioranza e minoranza, nell’ottica dell’individuazione di proposte condivise nella cittadinanza.

Tra le pieghe di altre modifiche statutarie, si aggirava una innocua cancellazione del comma 3 dell’articolo 23. Tale cancellazione consente al consiglio comunale, in seconda convocazione, di deliberare gli atti fondamentali di governo della città (bilancio di previsione, conto consuntivo, ecc.) senza l’obbligo della presenza di almeno la metà del numero di consiglieri; nella precedente legislatura, in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo, il mancato raggiungimento del numero legale previsto da questa norma dello Statuto, aveva portato alla caduta anticipata dell’amministrazione Gareggia.

 

Gareggia ha pertanto modificato tale norma esclusivamente per evitare di rivivere la propria precedente esperienza, dimenticando che il problema non sta nella norma quanto piuttosto nella coesione delle coalizioni che si presentano alle elezioni.

È però chiarissima la reale motivazione che ha mosso Gareggia: fidarsi della propria maggioranza è bene, ma non fidarsi è anche meglio…

Se è vero che solitamente i sindaci si valutano dal primo atto compiuto dopo l’insediamento, che sempre assume forte valore simbolico per l’andamento dell’intera legislatura, risulterà a tutti i cittadini evidente che per Gareggia la cosa più importante è salvarsi la poltrona.

In soldoni, il Sindaco ha apportato modifiche statutarie , senza confrontarsi in alcun modo con le minoranze, senza tenere in minima considerazione le proposte da queste avanzate, tra cui il semplice rinvio per approfondire insieme la questione, anche considerato che i Consiglieri hanno avuto un solo giorno lavorativo a disposizione per interagire con gli uffici. Tale comportamento conferma che il senso delle istituzioni se uno non ce l’ha non può darselo. Un atteggiamento irriguardoso non tanto nei confronti dei consiglieri di minoranza quanto verso i cittadini che essi rappresentano, che non si sono riconosciuti nella sua proposta elettorale e soprattutto nell’atteggiamento protervo e divisivo portato avanti anche nelle sue precedenti esperienze amministrative.

 

Teniamo in tal senso a ricordare a Gareggia che la sua maggioranza consiliare rappresenta meno del 30% del corpo elettorale (circa 3600 aventi diritto al voto) e che il partito di maggioranza relativa a Cannara è quello dell’astensionismo. Risulta pertanto assolutamente legittimo che “Cannaresi Liberi” amministri il nostro paese, ma riteniamo inaccettabile che qualcuno possa soltanto pensare di comandarlo.

 

25/07/2018

SiAmo Cannara

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