Travicelli: “A Palazzo di Assisi chiude il Centro Sportivo Nonsolosport, un peccato, mi sarei aspettata…da qualcuno un grazie!”

Sabato 14 Luglio da un post su Fb sono venuta a conoscenza, come me penso tantissimi altri, che il Centro Sportivo Nonsolosport chiudeva e che coloro che lo gestivano salutavano con affetto tutti. Ho atteso fino ad oggi, senza nessun esito, una parola di ringraziamento o di sostegno da parte di chi, da anni ha usufruito (come da contratto) di quei locali. Entro nello specifico, i locali e l’area in questione è di proprietà del Partito Democratico, da anni anche con i vari cambi di denominazione (P.D.S, D.S. ecc…) questa struttura è stata sempre di quella proprietà, quel luogo tra l’altro ha visto negli anni svariate Feste dell’Unità. Prima che Michela, Andrea, Alessandro Costanzi svariati anni fa, presero in gestione quell’area, che certamente non era come la si vede ora, chi scrive può testimoniarlo e raccontarlo. La struttura era molto semplice e risultava  piena di carenze e rendeva difficoltoso qualsiasi appuntamento. I tre ragazzi Costanzi, hanno avuto un grande coraggio, aiutati da qualche buon’anima, nelle opere e nel conforto, ne hanno presa la gestione (naturalmente a pagamento) e si sono fatti carico (con un accordo con il Partito) per la ricostruzione e per tutte le attività che oggi sono presenti. Con grande sincerità, devo anche dire, che non tutti i componenti di quel Partito, in quel tempo erano felice di tutto ciò ed anzi, qualcuno ne sollevo chiacchiere e molto altro. Michela, Andrea ed Alessandro hanno portato avanti una struttura, che sono convinta, senza di loro sarebbe diventata molto probabilmente un ammasso di bandoni e ferracci, chi li aiutò in vari modi lo fece con grande onestà e rispetto, chi ne sa la vera storia potrà ringraziare come lo sto facendo io pubblicamente. Il Partito aveva (da contratto) alcuni giorni a disposizione anche per lo svolgimento di feste, cene, incontri dibattiti e quant’altro. Per alcuni anni si continuò a svolgere la Festa dell’Unita, dove collaboravano più anziani che giovani, i nuovi arrivati, come oggi, si limitavano a fare dei dibattiti e il lavoro restante restava o rimaneva sulle spalle dei tanti, che aiutavano con grande impegno, oggi alcuni di loro sono venuti a mancare, a chi ha lavorato gratuitamente per la buona riuscita va il mio grazie. Quanti concorsi grafici pittorici “Gianni Rodari” per bambini, ragazzi e portatori H, ho organizzato in quei locali e nel verde, sempre curatissimo che li circondava, siamo arrivati anche ad avere oltre 150 bimbi iscritti, che gratuitamente partecipavano, accompagnati dai genitori e dai nonni, con i loro disegni e si divertivano con giochi, canzoni, merendine e premi per tutti. Lì c’erano sempre i fratelli Costanzi, mi aiutavano e devo dire mi sostenevano sinceramente con amicizia. Parlo di quel sostegno leale, che da non tutti ho ricevuto, c’era sempre chi, pur non facendo nulla, tirava fuori chiacchiere o discussioni, senza nessun motivo o senso. Michela, Andrea e Alessandro, pur non avendo avuto il sostegno di tutti, hanno creato una realtà importante per Palazzo e non solo. Un centro sportivo e ricreativo, atto ad unire e non a distruggere, chi parla ha vissuto le varie fasi e non avrebbe mai voluto sapere questa notizia. Notizia che purtroppo ci è stata data e che avrebbe dovuto avere, a mio modesto parere, da chi oggi fa finta di nulla e anzi, forse ne gioisce, un ringraziamento. Oggi scrivo, anche per raccontare a chi non lo sapesse come è nato il Centro Nonsolosport, i sacrifici fatti da quei tre ragazzi, dalla loro famiglia e da alcuni loro parenti ed amici, nella vita bisogna saper ringraziare e avere il coraggio di dire la verità. In tanti, avrebbero dovuto dire grazie, ma non l’hanno fatto prima, immaginatevi ora. Un Partito, dovrebbe essere la casa di tutti, una volta nei partiti si parlava e si cercava di comprendere tutti, oggi posso dirlo in prima persona non è assolutamente così, anzi. A Michela, Andrea, Alessandro Costanzi e alla loro famiglia, va il mio grazie, con il cuore ricorderò i sacrifici e il lavoro svolto, farò tesoro dell’umanità che mi hanno insegnato e dell’affetto che hanno donato a tutti. Ai giovani ragazzi che oggi hanno visto la chiusura del Nonsolosport, di cui molti sono coloro che, negli anni hanno partecipato anche ai vari “Concorsi Gianni Rodari” ricordo che senza sacrifici non si fa nulla e quando nasce qualcosa, lo si deve perché qualcuno ha sudato e a lavorato onestamente. Immagino la sofferenza di Michela, Andrea e Alessandro, auguro loro un buon cammino e con il cuore una vita piena di soddisfazioni. Spero anche che…quella struttura non resti abbandonata e trovi chi la ami, ne ricordi la storia e la rispetti come hanno fatto Michela, Andrea e Alessandro Costanzi.

23/07/2018

Claudia Maria Travicelli 

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