Freddii: “Metà mandato e …”

Siamo quasi al giro di boa di metà mandato e mentre dal Palazzo arriva la solita monotona litania autoreferenziale, l’intero territorio è abbandonato a se stesso.

Strade impraticabili, marciapiedi invasi dalle erbacce, segnaletica orizzontale sbiadita e quella verticale accartocciata o divelta, forazze ostruite da tempo immemorabile, illuminazione pubblica funzionante a tratti, ovunque ci sono sporcizia e pericolosi escrementi di piccioni: è questo che vedono i turisti ed è questo che denuncia un numero sempre più grande di cittadini.

 

Oltre a ciò, a Petrignano si aggiungono ulteriori problemi che, sebbene evidenziati da mesi e mesi, non hanno trovato soluzione, tanto è vero che il ponte versa nel degrado più assoluto, la diga di tronchi e rami sul fiume Chiascio ha oramai raggiunto dimensioni enormi, i lavori ideati e finanziati dalla precedente amministrazione non sono ancora terminati e la lottizzazione Campogrande assomiglia sempre più a una landa inospitale.

A proposito di quest’ultima, i petrignanesi presenti all’incontro del 28 novembre 2017 con l’Amministrazione Comunale presso la Pro Loco ricorderanno la promessa della Prima Cittadina: “tra alcuni mesi verranno da tutt’Italia ad ammirare il capolavoro urbanistico che questa maggioranza realizzerà a Petrignano”.

Forse mi sono distratto, ma a distanza di quasi un anno gli enigmatici schizzi presentati quella sera non sono diventati un progetto vero e proprio, anzi l’architetto che li aveva ideati (e illustrati con malcelato imbarazzo) è stato sostituito poiché la Sindaca gli ha affidato un nuovo incarico incompatibile con il precedente.

 

Tutto questo è l’ulteriore conferma di quanto la maggioranza degli assisani va affermando da tempo e cioè che l’amministrazione a guida Proietti non riesce a trasformare in fatti concreti i roboanti annunci quotidiani.

Infatti, sebbene l’introduzione dell’imposta di soggiorno e la possibilità di accendere nuovi mutui (grazie all’attenta gestione del denaro pubblico da parte di chi li ha preceduti) garantiscano un notevole afflusso di denaro nelle casse comunali, l’attività amministrativa non è mai decollata o meglio c’è stato fervore solo in occasione delle “trovate turistiche” che come noto anche quest’anno, nonostante le ingenti spese, hanno prodotto solo dei flop.

 

 

09/10/2018

Rino Freddii

Articolo letto 76 volte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *