È sfida Bocci-Verini. Primarie PD. Elezione del Segretario e dell’Assemblea Regionale.

Domenica non si sceglierà solo il nuovo segretario del Partito Democratico ma anche i 250 membri dell’assemblea regionale. Le liste dei candidati divisi in tre collegi, Perugia 1, Perugia 2 e Terni, ricalcano sostanzialmente quelli elettorali. Gli iscritti e simpatizzanti del Pd non avranno la possibilità di esprimere preferenze per questo o quel candidato all’assemblea: i membri saranno eletti con sistema proporzionale (sono previsti i resti calcolati con metodo d’Hondt) sulla base dei voti ottenuti da Bocci e Verini nei tre collegi e sulla base della posizione in lista. Insomma. più si sta in alto, dunque, e più sono le possibilità di essere eletti.

 

BOCCI – I capolista sono Mario Tosti, ordinario di Storia moderna all’Università di Perugia; Cristian Betti sindaco di Corciano; Emilio Giacchetti ex assessore della giunta Di Girolamo di Terni.

VERINI – I capolista sono la consigliera comunale Sarah Bistocchi; il sindaco di Gualdo Cattaneo Andrea Pensi; a Terni Francesco Filipponi, capogruppo nel consiglio comunale.

Nel comune di Assisi tra i candidati per BOCCI spiccano i nomi (in ordine di collocazione nella lista) di Donatella Casciari, Federica Lunghi, Federico Masciolini, Dina Bugiantelli e Gianfranco Buini. Per quanto riguarda VERINI, il candidato è Timoteo Carpita.

Nel comune di Bastia tra i candidati per BOCCI spicanno i nomi (in ordine di collocazione nella lista) di Erigo Pecci e Rita Di Pasquale. Per quanto riguarda VERINI, i candidati sono Ramona Furiani e Pasquale Borgarelli.

A eleggere il segretario sarà l’assemblea nel corso della prima riunione. Un organismo chiave per la vita del partito, del quale fanno parte di diritto anche il segretario e il suo vice, il tesoriere, i segretari delle unioni provinciali, il capogruppo in consiglio regionale, il presidente della Regione qualora iscritto, i coordinatori dell’organizzazione giovanile e delle donne e i candidati che abbiano ottenuto almeno il 5%.

Controllare l’assemblea significa avere la possibilità di orientare scelte importanti: da qui infatti, attraverso mozioni, ordini del giorno o risoluzioni, passano gli indirizzi generali della politica del partito nella regione, che poi saranno esplicitati in termini concreti (si pensi per esempio alle candidature) dalla Direzione, della quale fanno parte 50 membri scelti sempre sulla base dei risultati del congresso.

 

15/12/2018

Terrenostre

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