Pieno sostegno dell’Amministrazione Ansideri agli ex dipendenti della Franchi.

La specialità del nuovo chef del PD bastiolo è il minestrone. Con inesattezze, insinuazioni e palesi bugie il buon Erigo Pecci sforna in continuazione dei prodotti di pessima qualità che finiscono sistematicamente per avere un effetto boomerang su chi con scarsa onestà intellettuale li ha confezionati.

 

Area Franchi, ex Officine Franchi, area di Ospedalicchio destinata alla loro delocalizzazione, cooperativa attualmente operante in parte delle sue vecchie strutture, sottopasso ferroviario di Via Firenze, sono questi gli ingredienti mescolati questa volta nel pentolone. Il tutto condito da allusioni a fantomatiche speculazioni edilizie e da ridicole accuse di disinteresse da parte di questa Amministrazione verso i problemi occupazionali che anche la nostra città si trova ad affrontare.

 

Un fiume di parole per raccontare una vicenda molto semplice.

Nella revisione del PRG fatta dalle amministrazioni di sinistra, l’area Franchi venne inserita nelle aree di ristrutturazione con la sigla “ZONA DI RISTRUTTURAZIONE “R2 Franchi” con la previsione di circa 265 mila metri cubi da edificare. Sempre le amministrazioni di sinistra, nel 2005, approvarono una “Convenzione di programmazione negoziata” che individuava un’area ad Ospedalicchio per la delocalizzazione dell’impresa storica dettandone i tempi, ma non approvò nei successivi 4 anni né il SUAP del nuovo sito industriale né il PAIM FRANCHI che avrebbe riqualificato l’area dello stabilimento che occupava al tempo circa 60 dipendenti.

 

Era allora che una rapida approvazione di quei progetti, avrebbe potuto generare le risorse economiche per sostenere la FRANCHI spa ed evitare di lasciare 60 famiglie senza lavoro. Purtroppo per il neo segretario del PD gli atti parlano chiaro in 4 anni nulla fu approvato, l’azienda colpita dalla crisi non è riuscita ad avere le risorse sufficienti in tempo per delocalizzare ad Ospedalicchio.

 

L’approvazione del SUAP per la delocalizzazione fu fatta dall’Amministrazione Ansideri il 30 novembre 2009 (a soli 5 mesi dal suo insediamento) così come l’approvazione definitiva del PAIM avvenuta a marzo 2013, ma nel frattempo l’azienda andò in crisi e non poté mantenere l’impegno. Purtroppo, la FRANCHI spa andò in liquidazione volontaria e il Tribunale dopo aver messo all’asta, con vari bandi, il terreno di Ospedalicchio lo ha ceduto ad un’altra azienda che recentemente è venuta ad operare a Bastia.

 

La buona volontà ha fatto sì che, attraverso la creazione di nuove aziende, si cercasse di preservare l’importante patrimonio di conoscenze ed esperienza e mantenere un consistente numero di posti di lavoro, continuando l’attività operando nella vecchia struttura datale in affitto dallo stesso Tribunale. Ma evidentemente, purtroppo anche questo tentativo non è andato a buon fine.

 

Oggi una cooperativa, composta anche da ex dipendenti delle Officine Franchi cerca di ripartire e Pecci come fa ad affermare che L’Amministrazione si sta disinteressando alla vicenda?  E’ un veggente? Sa se ci sono state o meno interlocuzioni tra il Sindaco ed i soggetti interessati?

Spesso la riservatezza è il presupposto per il buon fine delle cose, le polemiche inutili basate sulla confusione, invece no.

 

Come dimostrato in questi dieci anni l’Amministrazione Ansideri, nell’ambito delle proprie competenze, è sempre pronta ad accogliere le istanze delle aziende che vogliono preservare o creare nuovi posti di lavoro e quindi ricchezza sul territorio di Bastia.

 

Quanto alle allusioni a speculazioni edilizie questa Amministrazione risponde con forza che ha sempre agito con assoluta trasparenza in costante disprezzo con le pratiche speculative che hanno caratterizzato le gestioni della sinistra quando più volte edifici e terreni venivano comperati e rivenduti a prezzi maggiorati da chi di attuare i vari progetti non aveva la pur minima intenzione.

 

Per non parlare del sottopasso di Via Firenze che all’improvviso sembra essere diventato il cavallo di battaglia del PD. Niente di più falso, innanzitutto perché il PD aveva i soldi per realizzarlo molti anni fa e invece li ha spesi per realizzare quello assai contestato in Via San Rocco. E poi si è dimenticato Pecci di aver sostenuto insieme al suo gruppo consiliare delle osservazioni al Piano Franchi miranti alla non realizzazione del sottopasso di Via Firenze? Ci sono gli atti dei Consigli Comunali a testimoniare che il sottopasso di Via Firenze è stato osteggiato da un solo imprenditore della zona le cui istanze sono state sostenute con forza solo dal gruppo del PD.

 

Questa Amministrazione guidata del Sindaco Ansideri non ha certo la presunzione di affermare di non aver commesso errori, ma sul piano della trasparenza e dell’onestà non accetta che si possano avanzare dubbi ed insinuazioni.

 

16/12/2018

Lista “Ansideri Sindaco”

Lista “Bastia Popolare”

Lista “Forza Italia”

Lista “Fratelli d’Italia”

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