La Nostra Cannara invita il Sindaco alla pratica della responsabilità e del rispetto.

In questi giorni la notizia delle dimissioni dalla carica della Presidente degli Istituti Riuniti di Cannara, Francesca di Stefano, sta determinando sconcerto e persino sorpresa. La lista civica La Nostra Cannara condivide il giudizio estremamente positivo sull’operato di Francesca di Stefano espresso trasversalmente da tutte le forze politiche e dai tanti cittadini che hanno avuto modo di apprezzarne la competenza e l’impegno dedicato con passione alla gestione e sviluppo dell’Ente e dei servizi, e si unisce alla preoccupazione che molti hanno manifestato per le sorti dell’Ente. Francesca di Stefano è stata un riferimento prezioso per i cittadini, e ha rappresentato la persona di cui la collettività poteva integralmente fidarsi, perché nella sua attività ha dato dimostrazione di grande equilibrio e responsabilità. Però, a dire il vero, le dimissioni non ci hanno né stupito, né sorpreso. Questa Amministrazione si è sempre caratterizzata per una visione della politica improntata allo scontro, all’aggressione verbale, alla provocazione e prevaricazione, generando un clima in cui le persone di spessore, dotate di un grande sentimento comunitario, di senso civico, di rispetto per l’altro e per il valore del lavoro, finiscono per essere delegittimate, logorate e allontanate. Non è un caso che le Suore decidano di lasciare Cannara proprio ora, perché al di là delle parole strombazzate, è chiaro a tutti che il tema della religiosità dell’Ente e l’attaccamento all’Istituto di Maria Ausiliatrice avesse solo un intento elettorale e a nessuno piace essere strumentalizzati.
Le parole non sono state mai accompagnate dai fatti, non un interessamento vero alle necessità della scuola dell’Infanzia, non un sostegno serio. Eppure, anche la scelta delle Suore di lasciare Cannara coglie di sorpresa il Sindaco. Sarà che il nostro primo cittadino è incapace di ascoltare e di comprendere i veri problemi e le reali difficoltà ai quali è chiamato a dare una risposta? Pensava veramente che la permanenza delle Suore fosse legata alla scelta della trasformazione degli Irre? Riteneva che riconoscere alle Suore un posto all’interno al Consiglio di Amministrazione degli Irre fosse la risposta? La Nostra Cannara ritiene che l’Amministrazione non dovrebbe mai far mancare i giusti contributi all’unica scuola dell’infanzia del territorio e dovrebbe sostenere l’attività educativa e sociale che l’Istituto di Maria Ausiliatrice svolge anche al di fuori dell’orario scolastico attraverso l’oratorio  e le tante altre iniziative aggregative e ricreative. L’Amministrazione si sarebbe dovuta spendere per promuovere l’unitarietà e la condivisione, almeno nelle attività che vedono protagonisti i ragazzi. Ad esempio: la creazione di un nuovo e separato oratorio non sminuisce l’opera svolta dalle Suore? La raccomandazione che facciamo al nostro Sindaco è sempre la stessa: faccia lei un po’ di pratica della responsabilità e del rispetto, perché altrimenti tra un po’ nessuno si sentirà più a casa sua in questo paese che si chiama Cannara.
29/01/2019
La nostra Cannara

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