ORA C’È VOX CITY GUIDE, APP PER TURISTI ‘FAI DA TE’ ALLA SCOPERTA DELL’UMBRIA.

La app Vox city guide

Già disponibile per Assisi, entro l’anno saranno mappati cento siti storici e culturali

Audioguida sviluppata da Techno guide con info anche su attività commerciali e ricettive

 

(AVInews) – Perugia, 15 mar. – Per adesso è disponibile solo per la città di Assisi ma entro l’anno saranno circa cento i siti storici, artistici e culturali dell’intera regione mappati e usufruibili dai turisti di tutto il mondo. Giovedì 14 marzo, in un affollato incontro tenuto a palazzo Cesaroni, nel centro di Perugia, è stata presentata la nuova applicazione turistica ‘Vox city guide’ sviluppata in Umbria e per l’Umbria dalla Techno guide srl presieduta dal giovane Edoardo Ceccarelli. A illustrarne i dettagli, accanto a Ceccarelli, sono stati Elio Epifani e Fabio Primerano, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Vox spa, la multinazionale ideatrice della tecnologia dell’audioguida digitale.

Da sinistra Emanuela Mori _ Fabio Primerano _ Edoardo Ceccarelli

All’incontro, promosso dall’associazione ‘In movimento! Liberare il futuro’, sono intervenuti anche la presidente della stessa Emanuela Mori, Marco Vinicio Guasticchi, vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, e Fernanda Cecchini, assessore alla cultura della Regione Umbria. “La nostra applicazione – ha spiegato Ceccarelli – unisce in un unico strumento, attraverso una mappa geolocalizzata completamente offline, che cioè non consuma traffico telefonico e che funziona tramite gps, tutte le informazioni culturali e non di cui il turista necessita”. Selezionando nella mappa il punto di interesse, l’app calcola l’itinerario e una volta giunti sul posto si apre una schermata di spiegazione del monumento. I testi, scritti dagli archeologi Marco Pagliaro e Daniele Cresta, sono anche tradotti e speakerati in cinque lingue: italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Da sinistra Elio Epifani _ Fernanda Cecchini _ Marco Vinicio Guasticchi _ Emanuela Mori _ Fabio Primerano _ Edoardo Ceccarelli

“Vox city guide – ha commentato Primerano – è una app che cerca di agevolare la conoscenza di un territorio. Si rivolge a un turismo che è sempre più di tipo individuale; infatti, quello dell’utente che non si rivolge più all’agenzia turistica ma organizza da solo il viaggio è un modello in grande sviluppo. Con questa app, che funziona totalmente offline, riusciamo a dare tutte le informazioni necessarie”. “I testi – ha sottolineato quindi Ceccarelli – non si soffermano solo sui dettagli tecnici del monumento ma cercano di trasportare il turista, quasi fosse uno story telling, nel contesto storico del sito che sta visitando”. Oltre a fornire informazioni di tipo storico e culturale, la app indica all’interno della mappa anche i ‘punti wifi hotspot’, i ‘punti foto’ e i ‘punti di fermata hop-on hop-off’, cioè punti di partenza o di arrivo consigliati per l’itinerario in autobus, scale mobili o mini-metrò. Lo strumento digitale può essere scaricato sul proprio smartphone sia dalla piattaforma Android che Apple e per accedere ai contenuti è necessario acquistare una specifica tesserina che si trova in vendita nei tabacchi, negli hotel e più in generale nelle strutture ricettive e commerciali della città che si sta visitando. Attualmente in Umbria è disponibile, al costo di 4,90 euro, ad Assisi, città già visitabile con la app e raccontata in 23 punti di interesse. In Vox city guide sono anche geolocalizzati e descritti ristoranti, bar, pub e locali commerciali e nelle strutture convenzionate si può usufruire di particolari sconti. Ulteriore caratteristica è la possibilità di creare itinerari a tema, di tipo per esempio religioso, naturalistico o enogastronomico. “Questa è una startup di grande interesse – ha detto Guasticchi – e fa piacere vedere giovanissimi imprenditori che presentano un progetto simile. Si parla tanto di turismo e di cultura ma noi abbiamo anche bisogno di strumenti che la rendano il più possibile fruibile e questo è uno strumento di grande impatto e concretezza. Si va, infatti, verso un turismo tecnologico che credo utile alla nostra regione”.

 

Nicola Torrini

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