MENCARELLI: “ALLA LUNGAROTTI CONSIGLIO: PENSI DI PIU’ ALLE COSE CONCRETE”.

Leggo su “Bastia oggi”, a firma Paola Lungarotti e liste in suo appoggio, la risposta a un mio articolo lineare, argomentato e basato su cifre e riscontri. Almeno da come si esprime, la candidata sindaco appare poco al dentro delle problematiche amministrative comunali. Ho partecipato alla discussione su questioni urbanistiche con esperti insieme ad alcune persone i cui nomi si leggono nelle liste che la sostengono, per apprendere e non insegnare. Non ho la sua presunzione. Dopo l’approvazione delle “aree progetto” di piazza del Mercato ed ex Lolli, si discusse di altre nuove grandi superfici: ex Deltafina, via Irlanda, Franchi, ex Pic, ex stabilimento Petrini. Lo sa, questo, Paola Lungarotti? Sotto la giunta di Francesco Lombardi, che le pianificò (vedi l’opuscolo di 117 pagine stampato dal Comune nel marzo 2008), scoppiò la protesta politica di molti cittadini e l’anno successivo la sinistra perse le elezioni. Dieci anni fa si parlava dei “soliti noti“, che avrebbero mosso le tante operazioni edilizie a Bastia. Oggi Paola Lungarotti  ci dice che quelle si caratterizzano come visioni “strategiche” per la città, “fiore all’occhiello”, “nuovo cuore pulsante”. Roba da non crederci, dato che tali vecchie frasi oggi nessuno si sogna più di pronunciare, in una città che soffre per mancanza di spazi liberi a disposizione. Non lo vede il pauroso edifico di quasi 40.000 metri cubi sorto sull’area ex Lolli? Esaltare il massacro speculativo (ancora non concluso) dell’ex Deltafina e di via Irlanda, forse senza pari in tutta la Valle Umbra, è incomprensibile. Tanti giovani e le numerose associazioni atletiche attendevano che gli spazi di cui erano alla ricerca potessero trovare sistemazione nel vecchio tabacchificio, al posto del mega centro commerciale. Neanche questo conosce Paola Lungarotti? Forse perché è sprovveduta in materia chiama “effetti speciali” la proposta di progetto per un nuovo e moderno Palazzo dello sport. E a proposito dell’area ex PIC di proprietà della Lega-Coop, non credo sia un piacere per chi entra a Bastia vedere l’impatto di un centro commerciale, cioè altro cemento e bitume al posto del verde. Infine: ma la Lungarotti è riuscita nell’impresa di prendere visione del nuovo piano regolatore che il suo collega assessore all’urbanistica tiene chiuso a chiave nei suoi cassetti? Altrimenti, che aspirante sindaco è, come fa a parlare concretamente di temi urbanistici davanti ai cittadini?

25/04/2019

Antonio Mencarelli

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