Se il degrado chiama altro degrado
Esiste un principio sociologico, ampiamente studiato e richiamato nell'urbanistica moderna, noto come la "Teoria delle finestre rotte" (Broken Windows Theory). Formulato negli anni Ottanta dagli scienziati sociali Wilson e Kelling, il concetto è tanto semplice quanto spietato: se in un edificio viene lasciata una finestra rotta senza che nessuno si preoccupi di ripararla, in breve tempo tutte le altre finestre verranno infrante. Questo accade perché l'incuria lancia un messaggio visivo devastante e immediato: «a nessuno importa di questo posto». Da quel piccolo segnale si innesca un circolo vizioso in cui il disordine chiama altro disordine, l'abbandono chiama altro abbandono, allontanando la comunità e impoverendo la qualità sociale e la sicurezza del contesto urbano.
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di Claudia Lucia
(© Riproduzione riservata)
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